Equity crowdfunding in 3 minuti

Che cosa è il crowdfunding?
E’ una raccolta fondi (“funding”) di tipo collettivo, realizzata on-line, in cui molte persone (“crowd” – folla) effettuano contribuzioni in denaro, anche di modesta entità, al fine di favorire lo sviluppo di un progetto o di una iniziativa che ritengono interessante sostenere, talvolta anche prescindendo da un ritorno economico.
E per equity crowdfunding cosa si intende?
E’ una tipologia di crowdfunding nella quale gli investitori entrano nel capitale sociale (“equity”) di una società, condividendo in tal modo il “rischio d’impresa” con il socio o i soci già esistenti. Tramite l’investimento si acquisisce un vero e proprio titolo di partecipazione nella società ed i relativi diritti amministrativi e patrimoniali che ne derivano, ivi compresi eventuali dividendi futuri o realizzo di plusvalenze a seguito della cessione della partecipazione.
Quindi attraverso l’investimento effettuato si diventa SOCI della società offerente?
SI. Una volta effettuato l’investimento, se la raccolta si perfeziona (ossia se raccoglie entro la scadenza l’intero capitale richiesto di cui almeno il 5% da parte di un investitore professionale o fondazione bancaria o incubatore certificato da "investitore a supporto dell'innovazione" (cfr Regolamento Consob, art.24, comma 21) si diventa soci a tutti gli effetti della società emittente senza ulteriori attività da effettuare.
E se l’offerta non si perfeziona?
In caso di mancato perfezionamento dell’offerta, così come nei casi di esercizio del diritto di recesso o del diritto di revoca, i fondi già versati tornano nella piena disponibilità degli investitori.
Ma l’equity crowdfunding ha una regolamentazione specifica?
Si. L’Italia è il primo Paese ad essersi dotato di una disciplina specifica ed organica che è in vigore dal 2013. Consulta tutta la normativa di riferimento.
E quali sono le caratteristiche salienti della regolamentazione?
In estrema sintesi la normativa prevede, tra l’altro, che:
  • l’equity crowdfunding sia vigilato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB);
  • possano effettuare raccolta di capitale di rischio con operazioni di equity crowdfunding solo le c.d. «Start-up innovative e PMI innovative »;
  • le offerte possano essere pubblicate solo attraverso portali on line gestiti da soggetti iscritti in un apposito registro gestito dalla CONSOB stessa
StarsUp è iscritta al registro tenuto dalla Consob?
Si. StarsUp s.r.l. è stata la prima società autorizzata ed iscritta al registro per i gestori di portali on line per la raccolta di capitale di rischio da parte di start-up innovative.
Consultare la delibera di iscrizione (la n. 18681 del 18/10/2013)
E cosa sono le start-up innovative?
Per start-up innovativa si intende una particolare tipologia di impresa da poco operativa, costituita in forma di società di capitali, impegnata in settori innovativi e tecnologici o di utilità sociale, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 25, comma 2, del «decreto crescita-bis».
Scopri di più sulle start-up innovative
Cosa sono le PMI innovative?
Si tratta di una particolare tipologia di impresa, costituita in forma di società di capitali e con determinate caratteristiche dimensionali (PMI), in possesso dei requisiti di cui l'articolo 4, comma 1, del decreto Legge 24 gennaio 2015, n.3 (noto come "Investment Compact", convertito con Legge del 24 marzo 2015, n.33). Per saperne di più sulle PMI innovative.
Scopri di più sulle PMI innovative
Ma esattamente cosa bisogna fare per sottoscrivere l’investimento e diventare soci?
Bastano pochi passi: innanzitutto prendere visione, attraverso il portale, di tutte le informazioni sulla società emittente e sulla normativa e valutare attentamente i rischi e le caratteristiche dell’investimento (consulta ad esempio la pagina «Investire in un progetto» oppure la FAQ «Cosa si deve assolutamente fare prima di aderire ad una offerta»). Qualora poi si voglia aderire ad una offerta, è sufficiente seguire la procedura indicata e predisporre, sempre attraverso il portale, l’ordine di sottoscrizione. Infine, si dovrà effettuare il bonifico della somma che si è deciso di investire e, qualora la raccolta si perfezioni, si diventerà a tutti gli effetti soci.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento è sempre possibile contattare direttamente la società emittente o il team di StarsUp.
Ma una volta effettuato l’investimento e’ possibile ripensarci?
SI. Una volta aderito ad una offerta chi ha investito ha sempre diritto a cambiare idea inviando una e.mail entro 7 giorni decorrenti dalla data dell’ordine o eventualmente dalla data in cui nuove informazioni sull’emissione sono state portate a sua conoscenza (ad esempio qualora l’emittente proponga mofifiche al business plan o ad altra documentazione).
Nei casi di esercizio del diritto di recesso o del diritto di revoca i fondi versati tornano nella piena disponibilità degli investitori.
Esiste un importo minimo di investimento (ed uno massimo)?
Di regola NO. Nella prassi l’emittente fissa un importo minimo (di solito al di sotto o pari a 500 euro) e lo indica nel documento informativo dell’offerta. L’importo massimo, invece, coincide con l’intero ammontare richiesto (o meglio, per le persone fisiche e per le persone giuridiche non investitori professionali, al 95% di tale ammontare).
Ci sono costi a carico degli investitori?
NO, non sono previsti costi a carico degli investitori.
I servizi di StarsUp sono a carico dell’emittente, ma solo in caso di esito positivo della raccolta.
Le spese a carico degli investitori per la trasmissione degli ordini a banche ed imprese di investimento, se presenti, derivano dai singoli rapporti stabiliti da ciascun investitore con la propria banca.
Quali sono le principali motivazioni per effettuare l’investimento?
Possono essere molteplici e personali tra le quali, sinteticamente:
  • motivazioni economiche (in quanto nell’idea e nel progetto in cui si investe si intravedono possibilità di ottenere guadagni futuri sotto forma di utili, qualora venissero in futuro distribuiti, e/o di capital gain in caso di cessione della quota o dell’azione);
  • voglia di far parte di una iniziativa imprenditoriale di proprio gradimento (anche con l’idea eventuale di contribuire attivamente al suo sviluppo);
  • volontà di contribuire in qualche modo, attraverso lo sviluppo di nascenti iniziative imprenditoriale all’occupazione ed alla crescita sociale ed economica del Paese (o anche solo di una determinata comunità locale di riferimento);
  • diversificazione dei propri investimenti;
  • forti agevolazioni fiscali previste per chi investe in start-up innovative (vedi tutte le agevolazioni previste);
  • sostegno ad un progetto o una iniziativa ritenuta una «buona causa»;
  • fiducia nelle persone che propongono il progetto;
  • attrazione per l’innovazione, in qualsiasi sua forma.